INTERVISTE



#tempocalmo: 5 domande ai musicisti in tempo di coronavirus: Luca Santaniello
Luca Santaniello, violinista
1 - Come passa il suo tempo e di cosa si sta occupando sul piano musicale?
Fino al 21 febbraio il mio tempo era cosa assai difficile da gestire: dai tre ai cinque concerti alla settimana, le prove, le lezioni e la famiglia. In questi ultimi due mesi ho cambiato modo di studiare. Se fossi un atleta potrei dire di aver smesso con i cento metri ostacoli per dedicarmi alla maratona. Ho molto più tempo e obbiettivi ufficiali sempre più lontani. Ecco perché mi sto dedicando allo studio di brani che ho sempre rimandato per mancanza di tempo sempre cercando però di darmi delle scadenze per evitare di perdere la concentrazione e l’efficacia dello studio.
2 - Ha proposto sue esecuzioni in streaming?
Prima del lock-down totale ho registrato con il mio quartetto Beethoven op18 n4 e Dvorak l’Americano. E’ stato davvero emozionante suonare nella nostra sala dell’Auditorium completamente vuota. Le riprese sono molto toccanti. Poi ho aderito con grande gioia ed entusiasmo al progetto dei 24 Capricci di Rode. Una bellissima idea con colleghi formidabili.
3 – Terminata l’emergenza COVID - 19 a suo avviso il modo di fruire la musica dal vivo sarà lo stesso o ripensato?
La mia speranza è che attraverso un periodo di transizione in cui si utilizzeranno tutti i mezzi tecnologici e tecnici si possa tornare alla normalità del passato magari arricchita ma non sostituita con le nuove sperimentazioni. D’altra parte la musica dal vivo è fatta da uno o più musicisti che suonano insieme e da un pubblico che ascolta e si emoziona insieme. Parlare di “distanziamento sociale” è un controsenso.
4 - Quale futuro lavorativo si prospetta per il settore e soprattutto i giovani interpreti dopo la pandemia? Il nostro settore è in crisi da anni ma volendo essere un po’ romantico e sognatore potrei affermare che la storia ci insegna che l’arte e la bellezza sopravvivono ad ogni bruttura umana o calamità naturale. Ogni civiltà ha sempre conservato anche nel periodo più buio il desiderio di bellezza e armonia. Più in dettaglio mi auguro che da questa crisi emergano nuovi stimoli e nuove categorie di lavoratori dello spettacolo per coltivare questa bellezza, sempre.
5 – Vuole rivolgere un pensiero/appello al pubblico dei concerti?
Vorrei prima di tutto ringraziare tutti quelli che mi hanno fatto sentire la propria vicinanza, con messaggi e telefonate. Ci siamo presi una pausa, terribile e lunga ma credo che la sospensione delle abitudini ci aiuti a capire ciò che è veramente importante. Ecco perché torneremo a riempire i Teatri e le sale da Concerto con più entusiasmo e gioia che mai!
www.lucasantaniello.com

© Cidim