INTERVISTE



#tempocalmo: 5 domande ai musicisti in tempo di coronavirus: Liù Pelliciari
Liù Pelliciari, violinista del Quartetto Adorno
1 - Come passa il suo tempo e di cosa si sta occupando sul piano musicale?
Le mie giornate sono piene: faccio lezione online tutti i giorni ai miei allievi del Conservatorio di Brescia, dove sto ricoprendo al momento una supplenza temporanea in musica da camera. Studio il repertorio per i concerti del futuro: di Beethoven due Quartetti dell’op. 18 e l’op. 131, di Mozart il Quartetto K 80 e di Haydn l’op. 76. E poi passo moltissimo tempo nel mio giardino e a contatto con la natura, il mio modo prediletto di rilassarmi.
2 - Ha proposto sue esecuzioni in streaming?
Si, in streaming abbiamo realizzato un video con i miei colleghi del Quartetto ognuno dalla propria casa; inoltre, ho partecipato ad un bellissimo progetto che vede coinvolti 24 violinisti italiani nell’esecuzione dei 24 Capricci di Rode come stimolo per gli allievi a non perdere la forma e a continuare assiduamente nello studio anche in questo periodo di isolamento.
3 – Terminata l’emergenza COVID - 19 a suo avviso il modo di fruire la musica dal vivo sarà lo stesso o ripensato?
Terminata l’emergenza COVID 19 io mi auguro davvero che possa iniziare una nuova epoca per la musica in Italia e che ci sarà una partecipazione e una sete di musica grande da parte del pubblico. Quando ci viene tolto qualcosa comprendiamo in maniera più chiara l’importanza che aveva per noi: per questo spero che ci sarà una grande ondata di entusiasmo che continuerà nel tempo.
4 - Quale futuro lavorativo si prospetta per il settore e soprattutto i giovani interpreti dopo la pandemia?
Come sarà il nostro futuro lavorativo al termine della pandemia, per tutti noi musicisti, credo sia il pensiero che più ci sta accompagnando in questo periodo. Il grande timore è che la realtà musicale esca da un momento così difficile indebolita e compromessa. La grande speranza è invece quella di poter imparare da questo momento e di percepire una fiamma di ripresa e valorizzazione del nostro mondo per poter vivere la musica come qualcosa di prezioso e indispensabile anche nel nostro Paese.
5 - Vuole rivolgere un pensiero/appello al pubblico dei concerti?
Al pubblico voglio dire che è nel mio cuore, ogni giorno. Ogni momento in cui suono mi proietto a quando potrò tornare a farlo insieme alle persone del pubblico. Attendo con ansia la riapertura delle Sale da concerto e dei Teatri per poter vivere la musica insieme e per poter essere di nuovo vicini godendo delle emozioni che la musica ci regala, dal vivo come in nessun altro modo.
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© Cidim