INTERVISTE



#tempocalmo: 5 domande a musicisti italiani in tempo di coronavirus: Lorenzo Di Vora

Lorenzo Di Vora compositore
1 - Come passa il suo tempo?
Passo il tempo cercando, per quanto possibile, di mantenere una parvenza di normalità all’interno della giornata, e di contenere l’istinto di ricerca spasmodica di news sempre aggiornate ogni minuto.
2 - Di cosa si sta occupando?
Sto scrivendo due brevi brani solisti per clarinetto basso e per tuba, ispirati al tragico momento che stiamo vivendo, in collaborazione con gli strumentisti: un modo per mantenere viva la socialità, seppur a distanza e per concentrare in maniera creativa energie che inevitabilmente tendono invece a focalizzarsi sulla distruttività del virus.
3 - Cosa propone di vedere e ascoltare della sua musica?
Propongo l’ascolto di Spiccando fiori...profumo, sinestesia sonora per ensemble, brano che ha vinto nel 2018 la call for scores di Achrome Ensemble eseguito a Bergamo nel 2019 all’interno della XXXVIII edizione degli “Incontri Europei con la Musica”.
4 - E della musica in genere?
Direi tutta la buona musica, di qualsiasi genere, senza preclusioni, purchè di qualità. Se vai sui “grandi” non sbagli mai, ma con un orecchio teso verso le nuove proposte. Al momento sto ascoltando Thomas Ades, un compositore molto stimolante.

5 - Qual è il colore della musica?
La musica è di tutti i colori a seconda delle sonorità che esprime: ora ha colori più tenui, ora più intensi. Per esempio io lavoro molto sui colori delle armonie, la mia Spiccando fiori... è emblematica.
Infine, qual è la composizione che ha cambiato la sua vita?
Non posso dire che ci sia una composizione specifica che mi abbia cambiato la vita, è piuttosto un percorso che ha contribuito gradualmente alla mia formazione. Però, se devo indicare un lavoro, direi l’album Kind of Blue di Miles Davis: è stato l’inizio del mio percorso che mi ha portato al free jazz di Coleman e successivamente all’esplorazione della musica contemporanea e dell’atonalità.
http://www.lorenzodivora.com