INTERVISTE



#tempocalmo: 5 domande a musicisti italiani in tempo di coronavirus: Amedeo Cicchese
Amedeo Cicchese, violoncellista
1 - Come passa il suo tempo e di cosa si sta occupando sul piano musicale?
1 - Fortunatamente mi piace molto stare a casa, suonare e cucinare sono le mie occupazioni primarie. Sul piano musicale ho l'occasione di sviluppare il repertorio che non ho avuto tempo di approfondire. Essendo in un isolamento solitario, spesso mi chiedo come avrei fatto senza la musica. Dopo un primo momento di smarrimento mi ha tirato su il morale e mi dà speranza ogni giorno.
2 - Ha proposto sue esecuzioni in streaming?
Per un paio di settimane ogni giorno ho inciso dei brani a più voci, sovraincidendoli, a cui sono particolarmente legato. A fine giornata li inviavo alla mia famiglia, agli amici ed a chi mi chiedeva qualche minuto di stacco dalla realtà attuale. Ho creato una "playlist della quarantena", un modo per avere un ricordo di questo momento così particolare e, speriamo, unico.
3 – Terminata l’emergenza Covid - 19 a suo avviso il modo di fruire la musica dal vivo sarà lo stesso o ripensato?
Sicuramente ci sarà un lungo periodo di transizione che a mio avviso sarà molto complicato per il nostro settore. Finito questo ci saranno due possibilità, un cambio netto e più digitale della fruizione, oppure un grande voglia di tornare a vivere la musica che generà un interesse maggiore rispetto a quello che vivevamo. Ovviamente la mia romantica speranza è la seconda!
4 - Quale futuro lavorativo si prospetta per il settore e soprattutto i giovani interpreti dopo la pandemia?
E' difficile fare ipotesi, probabilmente in Italia nel periodo di transizione i musicisti italiani avranno più possibilità di esprimersi rispetto ai musicisti stranieri per ovvie difficoltà logistiche. Per quanto riguarda le grandi Istituzioni, spero in una forte collaborazione tra chi le gestisce, con pochi personalismi e tanta capacità gestionale e creativa. Sarebbe bello uscirne con idee nuove, che diano stimoli culturali, senza badare esclusivamente al "soldo", cosa che purtroppo ultimamente è sempre in primo piano a discapito della crescita culturale ed intellettuale del pubblico e di noi tutti.
5 – Vuole rivolgere un pensiero/appello al pubblico dei concerti?
La musica è fondamentale nella nostra vita, allevia sofferenze e dà speranza. Sembrano parole retoriche, ma mai come in questo periodo ci siamo accorti di come siano invece parole concrete e tangibili. Quando ripartiremo, noi avremo una voglia matta di coinvolgervi e di vivere insieme le nostre emozioni, aiutateci a coinvolgere chi è meno avvezzo ai concerti, soprattutto i giovanissimi. Guidiamoli a conoscere quello che noi amiamo, senza pretese ed aspettative, ma solo con tanta tanta curiosità.
www.amedeocicchese.com