INTERVISTE



#tempocalmo: 5 domande a musicisti italiani in tempo di coronavirus: Daniele Venturi

Daniele Venturi, compositore
1 - Come passa il suo tempo?
Compongo la mia musica, studio, leggo e insegno molto. Poi amo fare dei lavori manuali, in particolare cerco di “ridare vita” ai vecchi oggetti.
2 - Di cosa si sta occupando?
Sono assai indaffarato, tra la stesura di nuove composizioni e l'insegnamento mi resta poco tempo libero. Nell'ultimo periodo ho ultimato ben quattro nuovi lavori: Admar (2020) per mezzosoprano e chitarra su testo poetico di Matsuo Bashō, brano che mi è stato commissionato dalla Roger Shapiro Fund for New Music di Washington per il fantastico Bowers Fader Duo, Vento 19 (2020) per coro misto virtuale a cappella a otto voci su testo poetico di Attilio Bertolucci, Ara (2020) per soprano solo su testo poetico di Matsuo Bashō, dedicata allo splendido soprano Alda Caiello e infine un brano di musica ascusmatica Tempo 19 (2020), che sarà inserito nell’ultimo progetto ideato dalla SIMC. Infine ho lavorato alla rivisitazione di uno dei miei primi brani per coro misto, La rosa bianca (1999-2020) su testo poetico di Attilio Bertolucci, ripensando la composizione per un grande coro virtuale.
3 - Cosa propone di vedere e ascoltare della sua musica?
Due lavori di arte totale a cui ho partecipato come compositore. Il primo è Specchiatura, opera contenuta nel progetto Largo Sguardo, con la realizzazione videoartistica di Maria Korporal da una poesia di Faraòn Meteosès e con la partecipazione del danzatore Alessandro Pintus. Ecco il cast completo: Alessandro Pintus, danza butoh, recitativo: Nina Maroccolo, Faraòn Meteosès, testo: Faraòn Meteosès (Stefano Amorese), musica: Daniele Venturi, esecutori: Alessandro Stradaioli, contrabbasso, regia, camera, immagini, effetti e montaggio: Maria Korporal. Il video è stato pubblicato su DVD come parte del progetto Largo Sguardo. 
Il secondo lavoro è Agnus Dei II, con la realizzazione videoartistica di Pinina Podestà. Ecco il cast completo: esecutori: Coro Eclectica, Cristian Gentilini, direttore, musica: Daniele Venturi, video artistico: Pinina Podestà. Agnus Dei II (2008) seconda versione per coro da camera, è pubblicato dalle edizioni: Isuku Verlag, Munchen, in Daniele Venturi, Choral Sacred Works, 2015.
Poi propongo l'ascolto di due miei lavori molto diversi. Il primo è una composizione per organo mesotonico, Voyage (2008), eseguita da Fabiana Ciampi allo splendido organo G. Cipri (1556), presente nella Basilica di San Martino di Bologna.  Il secondo è Riflessi di luna (2009) per violoncello e live electronics, pezzo selezionato per ISCM - Transit, Belgio 2012: si tratta di una registrazione live, con Arne De Force al violoncello, mentre la realizzazione del live electronics è stata effettuata da Le Centre Henri Pousseur di Liegi.
4 - E della musica in genere? Personalmente non mi stanco mai di ascoltare la musica di Johannes Sebastian Bach (1685-1750), in particolare in questo momento ho riascoltato diverse versioni del Magnificat in re maggiore BWV 243: trovo questa splendida cantata sacra per soli, coro e orchestra, su testo tratto dal Vangelo secondo Luca, una fonte di inesauribile energia positiva. Musicata con grande maestria ed equilibrio da Bach rappresenta una delle due principali composizioni in lingua latina del grande compositore tedesco. Trovo magnifica la versione diretta da Nikolaus Harnoncourt con l’Arnold Schoenberg Choir e il Concentus Musicus Vienna e la partecipazione di Christine Schäfer, soprano, Anna Korondi, soprano, Bernarda Fink, mezzosoprano, Ian Bostridge, tenore e Christopher Maltman, baritono.
5 - Qual è il colore della musica?
Non credo molto al rapporto tra colore e suono in musica. Però se proprio devo rispondere direi l'arancione. Secondo diversi studi sembra siano attratte da questo colore le persone che cercano, in primis, l’armonia interiore. Si tratta di soggetti dotati di un buon equilibrio, oltre che di fiducia in sé stessi e nelle altre persone. A livello simbolico il color arancione rappresenta l’equilibrio, l’ambizione e la saggezza, ma anche il tramonto e il sorgere del sole, i due opposti della stessa faccia.
Infine, qual è la composizione che ha cambiato la sua vita?
Sono diverse, ma quella che mi è rimasta più impressa è sicuramente Il bianco e dolce cigno, un meraviglioso madrigale di Jacques Arcadelt (1501/05-1568) a quattro voci: tratto dal primo libro di madrigali dell’autore pubblicato nel 1539 a Venezia dall’editore Angelo Gardano: Vi propongo l’ascolto di questo brano nell’asciutta interpretazione del fantastico gruppo vocale inglese The King's Singers.
http://www.danieleventuri.com