INTERVISTE



#tempocalmo: 5 domande a musicisti italiani in tempo di coronavirus: Accursio Antonio Cortese
Accursio Antonio Cortese, compositore
1 - Come passa il suo tempo?
Compongo molto per la maggior parte della giornata, impartisco lezioni online ai miei alunni, leggo e ascolto tanta musica con partiture alla mano per gustarmi ogni dettaglio della composizione in questione. Dedico anche una mezz'oretta al movimento fisico, per non atrofizzarmi, dato che la maggior parte del tempo la trascorro seduto. Un effetto positivo di questa quarantena, (probabilmente l'unico) è il poter sfruttare a pieno le 24 ore di cui è formata una giornata per nutrirmi di quello di cui vivo, la musica, privilegio che i ritmi frenetici della vita cosiddetta "normale" che trascorrevamo, prima del decreto del 5 marzo, mi aveva un po’ fatto dimenticare.
2 - Di cosa si sta occupando?
Sto scrivendo musica da camera per via di alcune commissioni da completare: pezzi per sax solo; sax ed elettronica e un trio (clarinetto basso, contrabasso e pianoforte).
3 - Cosa propone di vedere e ascoltare della sua musica? Alcuni brani da me composti sono disponibili sul mio canale YouTube, ovvero alcune prime assolute di lavori da camera e per il teatro musicale. Riguardo, invece, la mia produzione per il cinema e per lo strumentismo, si trovano i relativi dvd e cd che, per chi fosse interessato, sono disponibili online nel mio sito.
4 - E della musica in genere?
Rispondere a questa domanda è davvero un’impresa, per una serie di motivi legati ai gusti, all'età, agli umori ecc, perchè a mio modo di vedere la straordinaria forza della musica sta nel mettere d'accordo sempre tutti coloro che ne fruiscono in qualsiasi stato emotivo si trovino, ponendosi come panacea di quel determinato momento. Personalmente, ad esempio, sento l'esigenza di ascoltare ora l'avanguardia più "estrema", ora un madrigale di Gesualdo, oppure un disco di Miles Davis o Bill Evans oppure ancora De Andrè, dipende... In sintesi, proporrei di ascoltare tutto ciò che vi va, senza perdere mai di vista l'aspetto fondamentale, ovvero “la curiosità”, cercare sempre di scoprire e frugare negli angoli più nascosti della musica mondiale senza porre limiti a un concetto di genere, forma o cultura di appartenenza.
5 - Qual è il colore della musica?
Come penso risponderebbe il 90% degli intervistati, tutti i colori del mondo. Personalmente, però, da compositore affezionato alla carta, nonostante l'insostituibile tecnologia, mi viene da pensare al bianco, perchè mi riporta al pentagramma vuoto che posso riempire con tutte le sfumature cromatiche di cui necessita il pensiero musicale in quel determinato momento.
Infine, qual è la composizione che ha cambiato al sua vita?
Se proprio devo sceglierne una non posso non citare la monumentale "Passione Secondo Luca" di Penderecki per l'importanza che ha rivestito in termini di fenomeno sonoro e di ricerca timbrica, spingendo le compagini vocali e strumentali su livelli nuovi e inesplorati, apportando un significativa innovazione al lessico musicale e costituendo, a mio avviso la perfetta sintesi tra passato e presente, tradizione ed estetica avanguardista. Il tutto nel più totale rispetto della struttura e della forma. Un po' quello che ogni grande compositore nella storia ha sempre fatto nella propria vita musicale, penso a Bach, Wagner, Debussy, Webern, Stravinsky, Ligeti e tanti altri.
www.accursiocortese.it