Fondazione Istituto Nazionale di Studi Verdiani

CONTATTI
INDIRIZZO: Palazzo Cusani – Casa della Musica P.le San Francesco, 1
CAP: 43121
CITTA': PARMA
PROVINCIA: PR
PAESE: Italia
TELEFONO E FAX: +39 0521 285273
categorie: Archivi sonori, fonoteche, archivi, biblioteche, biblioteche multimediali / Centri di ricerca musicologica / Edizioni di istituti musicologici / Associazioni promozionali e di sostegno
Descrizione
Archivi sonori, fonoteche, archivi, biblioteche, biblioteche multimediali
L'attività di studio e di ricerca promosse dall'Istituto si realizzano anche attraverso le sue strutture: Discoteca, Biblioteca, Archivio della corrispondenza verdiana, Archivio visivo.
Discoteca
La Discoteca storica raccoglie circa 3.300 incisioni discografiche verdiane, in 78, 45 e 33 giri, a partire dalle più antiche risalenti all’inizio del Novecento. Il nucleo della raccolta (circa 3.000 dischi) proviene da quella del grande collezionista svedese Carl L. Bruun, da lui lasciata in eredità all’Istituto nel 1984.
La Discoteca comprende registrazioni di opere complete, recital di interpeti e pezzi staccati da opere. Dopo la Discoteca di Stato di Roma e insieme alla collezione Arrigo ed Egle Agosti del Teatro Municipale Romolo Valli di Reggio Emilia, è una delle più grandi collezione di incisioni fonografiche.
Si è proceduto alla catalogazione informatica dell’intera collezione ed al suo riversamento sistematico su supporto digitale, consultabile presso la sede dell'istituto. E’ attualmente allo studio un progetto di ascolto on-line.

Biblioteca
La Biblioteca è specializzata nella musica e nel teatro in musica dell’Ottocento, con particolare riferimento all’opera e alla vita di Giuseppe Verdi. Consta di circa 16.000 volumi, ed è suddivisa nelle seguenti sezioni:
- partiture d’orchestra (comprese le edizioni critiche) e spartiti per canto e pianoforte delle opere di Verdi;
- libretti verdiani e di altri compositori ottocenteschi;
- partiture d’orchestra e spartiti per canto e pianoforte di altri compositori (comprese le edizioni critiche delle opere di Bellini, Berlioz, Donizetti, Rossini, Wagner, Weber);
- 500 spartiti rari della Donazione Scalvini;
- fonti letterarie della drammaturgia verdiana;
- bibliografia verdiana specifica;
- bibliografie di musicisti dell’Ottocento;
- storia e cronologia dei teatri;
- storia della musica in generale;
- storia dell’opera;
- testi di scenografia;
- testi letterari ottocenteschi;
- testi teatrali ottocenteschi;
- studi e documenti sulla storia dell’Ottocento;
- periodici musicali e musicologici;
- opere di consultazione (enciclopedie, dizionari, ecc.);
- programmi di sala.
I cataloghi della Biblioteca sono presenti nel Catalogo collettivo del Servizio Bibliotecario Nazionale (Polo di Parma, ricerca on-line al sito: http://opac.unipr.it/)

Archivio della corrispondenza
L’Archivio della corrispondenza verdiana è costituito dalla riproduzione delle lettere del compositore, come pure da quelle a lui indirizzate. In questa sezione sono conservate e catalogate su schede cartacee in ordine cronologico e per corrispondente, le riproduzioni in fotocopia o microfilm di oltre 28.000 documenti; su questa base l’Istituto ha iniziato la pubblicazione in edizione critica della corrispondenza del Maestro. L’intero Archivio e la sua catalogazione sono stati trasferiti su supporto informatico, consultabile presso la sede dell’Istituto.
L’Istituto possiede inoltre gli autografi delle circa 150 lettere di Verdi ad Arrigo Boito, donate da Leonardo Albertini ed Elena Carandini Albertini, discendenti degli eredi di Boito, nonché altri documenti autografi verdiani e non, collegati in vario modo all’opera del Maestro.
L’Archivio della corrispondenza verdiana è aperto al pubblico da lunedì a venerdì su appuntamento.

Archivio visivo
Questa sezione raccoglie la riproduzione in diapositiva o in formato fotografico delle immagini riguardanti lo spettacolo verdiano: bozzetti di scenografie, di costumi, di attrezzature sceniche, maquettes, foto di scena, foto di Verdi, di cantanti e di musicisti.
La documentazione parte, fin dove è possibile, dalla prima rappresentazione dell’opera e consente di ricostruire la storia dell’interpretazione visiva dello spettacolo verdiano.
A tutt’oggi l’Istituto possiede circa 3.200 immagini, per le quali è stata elaborata un’apposita schedatura informatica. Si segnala in particolare il materiale visivo verdiano proveniente dall’Archivio del Teatro La Fenice di Venezia, andato distrutto nell’incendio del gennaio 1996 e quello proveniente dal Teatro dell’Opera di Roma, che documenta l’intera produzione verdiana di quel teatro a partire dal 1900.

Centri di ricerca musicologica
Anno di costituzione: 1959
Natura giuridica: Fondazione di diritto privato
La ricerca svolta dall'Istituto ha per oggetto anzitutto l’ampliamento e l’aggiornamento delle sue strutture di base: la Biblioteca attraverso la consultazione di cataloghi, specialmente di antiquariato); l’Archivio della corrispondenza verdiana (attraverso la consultazione di cataloghi d’antiquariato nazionali ed internazionali, segnalazione di studiosi, ricerche presso istituzioni e privati italiani e stranieri); l’Archivio visivo (attraverso l’identificazione di collezioni specialistiche private e non, e la conseguente riproduzione del materiale). Un importante progetto di ricerca - ormai giunto alla conclusione e i cui risultati sono stati pubblicati nella rivista dell’Istituto Studi verdiani, n. 16 - riguarda le Orchestre dei teatri d’opera italiani dell’Ottocento ed è parte di un più ampio progetto coordinato dalla European Science Foundation sul tema “Musical life in Europe 1600-1900”.
- Fonti della drammaturgia verdiana: “Un ballo in maschera”;
- Carteggio Verdi-Ricordi 1886-1888;
- Carteggio Verdi-Escudier;
- Carteggio Verdi-Mariani;
- Carteggio Verdi-Luccardi;
- Carteggio Verdi-Ghislanzoni;
Altre ricerche sono collegate al Premio internazionale Rotary Club di Parma “Giuseppe Verdi”.

Edizioni di istituti musicologici
Anno di costituzione: 1959
Studi verdiani (frequenza annuale); Bollettino Verdi; Atti dei congressi; Quaderni dell’Istituto nazionale di studi verdiani; Edizione critica della corrispondenza verdiana; Cataloghi di mostre; Cataloghi della discoteca storica dell’Istituto nazionale di studi verdiani; Collana del Premio internazionale Rotary Club di Parma Giuseppe Verdi; I quaderni del Festival Verdi; Facsimili di autografi musicali.
Distribuzione: EDT

Associazioni promozionali e di sostegno
L’Istituto ha lo scopo di tutelare, valorizzare e diffondere l’opera e la figura di Giuseppe Verdi attraverso una serie di iniziative e di attività.
L’attività di studio e di ricerca promosse dall’Istituto si realizzano attraverso le sue strutture (Biblioteca, Archivio della corrispondenza verdiana, Archivio visivo, Discoteca), attraverso la pubblicazione di periodici e di volumi, l’organizzazione e la realizzazione di congressi e convegni, incontri di studio, corsi in collaborazione con le università ed altri enti culturali, audizioni discografiche, allestimenti di mostre e attraverso la gestione del Premio internazionale Rotary Club di Parma “Giuseppe Verdi”.
Organigramma
Nicola Sani - Presidente
Maria Mercedes Carrara Verdi - Presidente onorario
Vittorio Coletti - Comitato scientifico
Markus Engelhardt - Comitato scientifico
Michele Guerra - Comitato scientifico
Susanna Pasticci - Comitato scientifico
Alessandra Carlotta Pellegrini - Comitato scientifico
Massimo Pistacchi - Comitato scientifico
Giorgio Sanguinetti - Comitato scientifico