Marco Stroppa

CONTATTI
INDIRIZZO: 11 rue des Rosiers
CAP: 93220
CITTA': GAGNY
PAESE: Francia
TELEFONO: +33 1 43086064
E-MAIL: marco@ircam.fr
Verona, 1959
Ruoli legati alle composizioni presenti in Banca Dati:
Compositore, Dedicatario, Elettronica, Live electronics
Biografia
ultimo aggiornamento: 01-02-2009

Compositore, ricercatore e didatta, Marco Stroppa appartiene alla prima generazione di compositori italiani che hanno utilizzato l’elaboratore elettronico già da studenti, considerandolo, quindi, un mezzo perfettamente idoneo e naturale per la composizione, al pari degli strumenti della nostra tradizione musicale.

Ha studiato la musica in Italia presso i Conservatori di Verona, Milano e Venezia conseguendo, fra il 1980 e il 1983, i diplomi di pianoforte con Laura Palmieri, musica corale, direzione di coro, composizione con Guido Begal, Renato Dionisi e Azio Corghi, e musica elettronica con Alvise Vidolin. Dal 1984 al 1986, grazie a una borsa di studio della fondazione Fulbright, si perfeziona presso il Media Laboratory del Massachussetts Institute of Technology di Cambridge, negli Stati Uniti (musica all'elaboratore elettronico, informatica, psicologia cognitiva, intelligenza artificiale). Come ricercatore e compositore collabora dal 1980 al 1984 con il Centro di Sonologia Computazionale (CSC) dell’Università di Padova, dove realizza la prima composizione mista, Traiettoria, per pianoforte e suoni generati dall’elaboratore elettronico, lavoro che ottenne subito un notevole successo e che continua ad essere regolarmente eseguito. Nel 1982 Pierre Boulez lo invita a unirsi al gruppo di compositori e ricercatori dell’IRCAM (Institut de Recherche et Coordination Acoustique/Musique), il più grande centro al mondo di musica informatica. Marco Stroppa vi dirige anche il dipartimento di Ricerca Musicale fra il 1987 e il 1990, ma abbandona questa carica per dedicarsi interamente alla composizione, la ricerca e l’insegnamento. I contatti ininterrotti con l’IRCAM sono stati determinanti per la sua crescita musicale e il suo approccio della musica elettronica. Come didatta, veste nella quale viene particolarmente apprezzato, ha tenuto lezioni in tutto il mondo. Nel 1987 ha fondato e diretto per 13 anni il corso di composizione e il laboratorio di musica informatica all'International Bartók Festival di Szombathély (Ungheria), uno dei più importanti corsi estivi europei, dedicato alla musica di Béla Bartók e del XX secolo. Questa esperienza gli ha permesso di incontrare grandi musicisti ungheresi, come Péter Eötvös, Zoltán Kocsis, György Kurtág, György Ligeti, Miklos Perényi, Lászlo Somfai, e di scoprire la splendida opera d'innumerevoli poeti. élet...fogytiglan, dialogo immaginario fra un poeta e un filosofo e Hommage à Gy. K. testimoniano dell’intensità e del valore di questi incontri.

Nel 1999 vince la cattedra di professore di composizione e di musica informatica presso la Hochschule für Musik und Darstellende Kunst di Stoccarda (Germania), succedendo a Helmut Lachenmann. Ha anche insegnato presso il Conservatoire National Supérieur di Parigi e di Lyon. Dal suo arrivo a Parigi partecipa inoltre regolarmente alle attività didattiche dell’IRCAM.

Vincitore di numerosi premi, Marco Stroppa ha pubblicato numerosi saggi su diverse riviste internazionali.

Sovente raggruppato attorno a cicli tematici, il suo repertorio è ispirato da molteplici sorgenti: la lettura di testi poetici e mitologici, una riflessione socio-politica ed ecologica impegnata, nella tradizione della resistenza italiana di Luigi Dallapiccola e Luigi Nono, lo studio dell'etnomusicologia, grazie ai seminari di Gilles Léothaud a Parigi, e il contatto personale con gli interpreti per i quali scrive, fra i quali Pierre-Laurent Aimard, Teodoro Anzellotti, Mario Caroli, Cécile Daroux, Claude Délangle, Florian Hölscher, Thierry Miroglio, Jean-Guyen Queyras, Benny Sluchin. Esso include composizioni per strumenti tradizionali e per i nuovi media, per il concerto e il teatro musicale, due opere radiofoniche e progetti per occasioni particolari, come la musica per pianoforte ed elettronica per Race di Pascal Rambert. Fra i progetti tematici più importanti, si ricordano un ciclo di concerti per strumento solista e orchestra o ensemble spazializzati, ispirati da poesie di W.B. Yeats (Upon a Blade of Grass, per pianoforte e orchestra, From Needle's Eye, per trombone, doppio quintetto e percussioni), due libri di Miniature Estrose per pianoforte solo, un ciclo di composizioni per strumento e “elettronica da camera”, un termine di sua invenzione, ispirate da poesie di E.E. Cummings (Auras, little i, I will not kiss your f.ing flag, of Silence), e una serie di lavori di musica da camera spazializzata per vari strumenti acustici. Come Natura di Foglia per voce ed elettronica, commissione dell’IRCAM, è il suo primo lavoro vocale, cui fanno seguito Cantilena, per 3 cori a 16 voci, Lamento, per coro a 6 voci e Perché non riusciamo a vederla? Cris, appels et clameurs per coro a cappella e viola obbligata ad libitum.

È il suo interesse per il suono, lo spazio, la percezione e la psicologia cognitiva che lo ha portato a ripensare il posizionamento degli strumenti sul palcoscenico a dei fini espressivi, in modo da generare una drammaturgia spaziale che si rivela ed emerge con lo scorrere della musica e lo porta ad esplorare delle forme musicali particolari, che, non esistendo oggettivamente, possono rivelarsi soltanto all'interno dell'esperienza di ogni ascoltatore. Ha in progetto un lavoro teatrale, basato su un testo di Arrigo Boito.

Per gentile concessione di Casa Ricordi





"Comoedia harmonica" per un'attirce, contrabbasso, tam tam, computer music, live electronics e proiezione sonora
tam tam, contrabbasso, computer, live electronics,
Durata: 75' 00''
Produzione dell'elettronica: studio del compositore (computer music) e Centro Tempo Reale, Firenze (live electronics e spazializzazione)

Auras (1995)
Per percussioni metalliche e live elctronics
percussioni (1 esecutore), live electronics
Durata: 15' 00''

violoncello
Scritto per il Concours Internationaux de la Ville de Paris per il "7e Concours Rostropovich 2001"

Cantilena (2001)
2 stücke für 3-fach geteilten gemischten Chor
4 soprani, 4 contralti, 4 tenori, 4 bassi
Durata: 18' 00''
I due pezzi possono essere eseguiti indipendentemente o insieme

Canti lontani per voce ed elettronica
4 voci, elettronica
Durata: 20' 00''
Computer music prodotta all'IRCAM di Parigi. Testi scelti dal compositore (estratti da antichi testi etnici)

Canti lontani per voce ed elettronica. Nuova versione
8 voci, elettronica
Durata: 45' 00''
Testi scelti dal compositore (estratti da antichi testi etnici)

Contrasti (1982-1988)
pianoforte, computer
Durata: 26' 00''

Dialoghi (1983-1988)
pianoforte, computer
Durata: 13' 00''

Etude pour Pulsazioni (1985-1989)
Per ensemble "virtuoso"
flauto e ottavino, flauto e ottavino e flauto contralto e flauto basso, oboe e corno inglese, clarinetto e clarinetto in mi bemolle, 2 corni, 2 trombe, 2 tromboni, 2 percussioni, pianoforte e celesta, 2 violini, viola, violoncello, contrabbasso
Durata: 18' 00''

From Needle's Eye (1996-2001)
Per trombone solo, doppio quintetto e percussioni. Versione finale in tre movimenti
trombone, flauto in sol e flauto basso e ottavino, oboe e corno inglese, clarinetto in la e clarinetto contrabbasso, fagotto, corno, tromba in do e tromba in si bemolle, trombone, tuba, percussione, viola, contrabbasso
Durata: 24' 00''

7 moduli
nastro magnetico
Durata: 30' 00''
7 moduli raggruppati in 4 "facciate". Ogni "facciata" può essere suonata singolarmente o in ogni combinazione con le altre. Produzione dell'elettronica: Centro di Sonologia Computazionale, Università di PadovaMissaggio: IRCAM, Parigi

Hyranyaloka (1993-1994)
Per grande orchestra
2 flauti, flauto e ottavino, flauto e ottavino e flauto contralto, 2 oboi, oboe e corno inglese, clarinetto, clarinetto e clarinetto in re, clarinetto e clarinetto basso, 2 fagotti, fagotto e controfagotto, sassofono contralto, sassofono tenore, timpani, percussione, arpa, 12 violini I, 12 violini II, 8 viole, 6 violoncelli, 6 contrabbassi
Durata: 27' 00''

Per attori, cantanti, suoni concreti processati e computer music
8 cantanti, 8 attori, suoni concreti, elettronica, computer
Durata: 35' 00''
Produzione della parte elettronica: IRCAM, Parigi

computer music per una lettura radiofonica del Decamerone di Boccaccio
computer
Durata: 180' 00''
Colonna sonora per una trasmissione di 160 puntate didicata alla lettura integrale del Decamerone da parte di 70 attori italiani con commenti di Alberto Asor Rosa e Adolfo Moriconi Produzione dell'elettronica: IRCAM, Parigi

corno di bassetto, orchestra
Durata: 22' 31''

little i (1996)
Per flauto ed elettronica "da camera"
flauto, elettronica
Durata: 23' 00''

Metabolai (1982)
Per piccola orchestra
2 flauti, 2 oboi, 2 clarinetti, 2 fagotti, 2 corni, 2 trombe, timpani, pianoforte, archi
Durata: 10' 00''

Miniature estrose (1991-1995)
Primo Libro. Prologos: Anagnorisis. Ninnananna. Birichino, come un furetto. Passacaglia canonica (in contrappunto policromatico). Tangata Manu. Innige Cavatina. Moai
pianoforte
Durata: 60' 00''
Pezzo modulare. Sette brani che possono essere suonati in ogni ordine e numero

2 violini, viola, violoncello

per coro a cappella e viola obbligata ad libitum
coro a cappella, viola
Durata: 25.' 00''

Proemio (1990)
3 attori, computer
Durata: 37' 00''
Produzione della parte elettronica: IRCAM, Parigi

Race (1997)
Pièce pour mémoire, parole et piano
pianoforte, elettronica
Durata: 80' 00''
Musica di scena per il pezzo teatrale scritto e diretto da Pascal Rambert. La musica è basata su alcune "Miniature estrose" con estensione elettronica

Legende musicale pour 4 chanteurs, 4 acteurs, ensemble, électronique, spatialisation et totem acoustique d’après Re Orso, fable d’Arrigo Boito
4 cantanti, 4 attori, ensemble, elettronica

Tre quadri per orchestra
4 flauti (II anche Ott., III e IV anche Ott. e Fl.b.), 2 oboi (II anche corno inglese), 2 clarinetti (II anche clarinetto in Mib), , clarinetto basso (ancheclarinetto contrabbasso), 2 fagotti (II anche controfagotto) / 4 corni, 2 trombe, 3 tromboni, basso tuba., tuba contrabbasso, 4 percusssioni, 2 arpe, 14 violini I, 12 violini II, 10 viole, 8 violoncelli, 8 contrabbassi (di cui Cb. 5-8 con la V corda accordata in Sib grave)
Durata: 17' 00''
1. La Gravità - 2. L'Isolamento – 3. L'Apesanteur

Spirali (1987-1988)
Per quartetto d'archi "proiettato" nello spazio
2 violini, viola, violoncello, elettronica
Durata: 22' 00''

Traiettoria (1982-1988)
I. Traiettoria ... deviata II. Dialoghi, III. Contrasti
pianoforte, computer
Durata: 46' 00''
Produzione della parte elettronica: Centro di Sonologia Computazionale, Università di Padova

pianoforte, computer
Durata: 7' 00''

Computer music per un balletto di acrobati e funamboli
computer
Durata: 50' 00''
Produzione dell'elettronica: IRCAM, Parigi

2 violini, viola, violoncello
Durata: 15' 00''
Composizione scritta per il "Concorso Internazionale Paolo Borciani" 1994

Un concerto per pianoforte e grande orchestra
pianoforte, orchestra
Durata: 35' 00''

Zwielicht (1995-1998)
Per contrabbasso, 2 percussionisti, elettronica e proiezione spaziale 13 D
2 percussioni, contrabbasso, elettronica
Durata: 35' 00''
Produzione della parte elettronica: Studio für Elektronische Musik, WDR Köln

Pezzo modulare e in progress: quattro sezioni attualmente disponibili
15 esecutori
Durata: 23' 00''
I. Vacillante, accanito II. Lancinante, inflessibile IV. Sornione, inafferrabile V. Scosceso, virulento


Discografia

Wergo, 1992
CD WER 2030-2


col-legno, Vienna, 1995
WWE 31882






Bibliografia

Contemporary Music Review

vol. 30 n. 5, ISSN 0749-4467, Montaigne Auvidis, Arditti Quartet Edition, 2011

Autori della pubblicazione: Laura Zattra


Nomi oggetto della pubblicazione: Marco Stroppa, Luigi Nono


Descrizione:
In questo numero Vincent Tiffon e Noémie Sprenger-Ohana scrivono The Creative Process in Traiettoria: An Account of the Genesis of Marco Stroppa’s Musical Thought e Laura Zattra con Ian Burleigh e Friedemann Sallis Studying Luigi Nono’s A Pierre. Dell'azzurro silenzio, inquietum (1985) as a Performance Event.


Il complesso di Elettra
prefazione di Gisella Belgeri
a cura di Elisabetta Marinelli
Scritti di Giorgio Battistelli, Nicola Bernardini, Mauro Cardi, Luigi Ceccarelli, Giuseppe Di Giugno, Roberto Doati, Luca Francesconi, Michelangelo Lupone, Nicola Sani, Marco Stroppa, Alvise Vidolin

ISBN 88-85765-05-X, CIDIM - Comitato Nazionale Italiano Musica, Roma, 1995

pp. 147

Istituto in cui é conservata la fonte: CIDIM - Comitato Nazionale Italiano Musica

Descrizione:
La pubblicazione, nata nell'ambito del Progetto MusicaDuemila, ideato dal CIDIM per la promozione della musica italiana contemporanea, ha l'obiettivo di elaborare una mappa dei centri di informatica musicale in Italia, ai quali si vuole finalmente dare un ruolo centrale nel contesto dello sviluppo della creazione musicale.
ALLEGATI: